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Siracusa

Nuvoloso 18.6°C
nuvoloso

Descrizione

Città sul mare, già definita da Cicerone "la più bella tra le città greche" e dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità insieme alla necropoli rupestre di Pantalica, Siracusa è dotata di un porto naturale ed è attualmente divisa tra una parte vecchia, Ortigia, ed una parte nuova di recente espansione. La città vecchia, che insiste su un isolotto, mostra immediatamente il fascino di un luogo che ha visto succedersi e stratificarsi, in oltre tremila anni di storia, espressioni importanti delle maggiori civiltà del Mediterraneo.
Il toponimo deriva dal siculo Syraca, abbondanza d'acqua, per la presenza di numerosi corsi d'acqua, nonché di una zona paludosa.
La fama di Siracusa è senza dubbio legata alla sua storia greca, colonia fondata nell'VIII sec. a.C. che eguagliò la madrepatria in potenza, ricchezza e splendore artistico. Di tale periodo restano il Teatro Greco, uno dei più importanti dell'antichità, interamente scavato nella roccia sfruttando, così, la naturale pendenza del monte Temenite, l'Orecchio di Dionisio, suggestiva cava artificiale il cui nome le fu dato nel Seicento da Caravaggio, l'Ara di Ierone II, un immenso altare sacrificale lungo circa 200 metri, il tempio di Apollo, il Tempio di Zeus, di cui restano solo due colonne, ed il Castello Eurialo, voluto da Dionisio I, tiranno della città. Siracusa, inoltre, fu anche la patria del grande matematico Archimede.
Del successivo periodo romano, invece, restano l'Anfiteatro, tra i più grandi in Italia, il Ginnasio (I sec. d.C.) e la rete di catacombe, la più estesa dopo Roma.
Dopo la caduta dell'Impero Romano, come tutte le altre città dell'isola, fu conquistata da Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi e Spagnoli.
Il Duomo, impiantato sull'antico Athenaion dorico del V sec a.C., presenta il prospetto barocco eretto tra il 1728 e il 1754. L'interno, diviso in tre navate e cappelle laterali, mostra diversi stili architettonici, dal bizantino al barocco. Il pavimento policromo risale al XV secolo e nel 1518 la navata centrale fu coperta da un soffitto ligneo tutt'ora esistente. Il campanile, invece, fu innalzato nel XVI secolo.
La Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, di epoca normanna con successivi rimaneggiamenti, fu costruita per contenere le spoglie della Santa siracusana, attualmente custodite a Venezia, e conserva la preziosa tela del Caravaggio raffigurante il "Seppellimento di Santa Lucia" (1608) nonché la colonna dove la Santa fu martirizzata.
La fonte Arethusa è una sorgente di acqua dolce nel cuore di Ortigia, legata al mito di Aretusa ed Alfeo e che nei secoli ha affascinato poeti del calibro di Pindaro, Ovidio, Virgilio, D'Annunzio, John Milton e Alexander Pope. All'interno della pozza cresce rigoglioso il papiro, unico esempio di specie autoctona e selvaggia in Europa.
Menzioniamo, ancora, la Chiesa di San Filippo Neri, dalla sobria facciata, la Chiesa dello Spirito Santo, Palazzo Impellizzeri, Palazzo Vermexio, Palazzo Greco, Palazzo Beneventano, Palazzo Monforte, Palazzo Bongiovanni, Palazzo Gargallo, Palazzo del Senato (nel cui cortile è custodita una carrozza del Senato del XVIII secolo) ed il Bagno Ebraico (Miqwe), il più antico d'Europa.

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